È di nuovo operativa la Piattaforma di Selezione e Trattamento Rifiuti di Ca.Re.

Sono terminati lo scorso Agosto, ad un anno di distanza dall’incendio che ne ha compromesso l’attività, i lavori di ripristino della struttura parzialmente danneggiata
ma soprattutto le fasi di collaudo del nuovo impianto automatizzato di selezione e trattamento rifiuti.

Grazie ad un nuovo investimento di circa 3 Milioni di Euro, Ca.Re. srl -l’azienda partecipata da Aimag, Garc e Unieco- è ora dotata di un impianto tecnologicamente avanzato,
con una potenzialità autorizzata di 60.000 tonnellate l’anno.

L’attività della nuova piattaforma è già iniziata, l’impianto verrà ufficialmente inaugurato il 10 Ottobre prossimo,
ma entrerà a pieno regime all’inizio del 2015.

Lettori Ottici, la tecnologia al servizio dell’Ambiente

Il nuovo impianto dotato di un innovativo sistema a lettura ottica è in grado di garantire migliori risultati di smistamento con un’alta precisione di separazione e recupero dei materiali riciclabili,
riduce al minimo la presenza finale di materiali di scarto, raggiungendo picchi del 97% di materiale conforme e di conseguenza minimizzando la quantità di rifiuto da conferire in discarica.

L’utilizzo di questa ed altre tecnologie consente anche un sensibile miglioramento nella qualità del lavoro degli addetti, i quali, da un processo di selezione prevalentemente manuale, svolgeranno ora attività più mirate alla manutenzione degli strumenti ed al controllo di qualità.

Il Processo di Selezione

L’impiego a monte di un’innovativa e specifica macchina ‘lacerasacchi’ consente l’apertura e lo svuotamento dei sacchi contenenti il materiale senza comprometterne il contenuto.

La prima selezione avviene per dimensione, tramite un vaglio a tamburo di 12 mt di lunghezza che invia allo scarto il materiale troppo piccolo per essere valorizzato.
Quest’ultimo dopo essere stato ‘deferrizzato’, conferisce direttamente in discarica.

Il materiale transitato per il rotante del vaglio a tamburo è ora suddiviso per dimensione: la parte media (da 5 a 50 cm di diametro) transita attraverso un altro vaglio, detto balistico, che provvede ad un’ulteriore selezione, in questo caso per peso specifico. La parte di materiale più grossolana viene invece convogliata in cabina di selezione e trattata a mano dagli operatori ed a sua volta suddivisa per frazione recuperabile, cioè per tipologia (carta, plastica, legno, ferro ed altro materiale che può ritornare nel ciclo produttivo).

La frazione intermedia, che è stata suddivisa per peso specifico, viene avviata alla parte di selezione automatica dell’impianto che grazie all’utilizzo di sofisticati lettori ottici viene suddivisa per frazione recuperabile; a sua volta, i nastri trasportatori la convogliano nei contenitori sottostanti confluendo nel materiale derivante dalla selezione manuale.

Alla fine del ciclo di selezione, i materiali come carta da macero, cartone ondulato, nylon, plastiche in genere, contenitori per liquidi, bottiglie in PET vengono pressati e compattati e successivamente destinati all’industria del recupero.

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