fbpx

RIZZOLI MILANO

Progetto di Bonifica Geotecno srl
Cliente CME, Consorzio Imprenditori Edili
Località Via Rizzoli (Milano)
Anno 2015 | 2016
Competenze Scavi di Bonifica

L’area

L’area oggetto dell’intervento è situata nella porzione nord orientale del territorio comunale di Milano, alla distanza di circa 100 m ad Ovest del Fiume Lambro, circa 400 m a Sud del Naviglio Martesana, circa 500 m ad Ovest della tangenziale Est di Milano e circa 700 m a SO della stazione della metropolitana di Cascina Gobba.
L’area in oggetto era adibita a verde pubblico attrezzato, destinazione rimasta immutata da diverse decine d’anni.
L’area ha un’estensione totale di circa 12.570 m2, è pianeggiante con una blanda inclinazione verso SE (circa 5.5‰) e si trova mediamente ad una quota di circa 122 m s.l.m., ribassata di circa 3 m dal piano strada di Via Rizzoli (125.1 m s.l.m.)

Obiettivo della Bonifica

L’obiettivo della bonifica ex-situ è stato quello di ottenere una rimozione degli elementi contaminanti presenti nel terreno di riporto, principalmente amianto in matrice compatta e friabile, fino a raggiungere concentrazioni al di sotto dei limiti di Legge per siti ad uso residenziale, verde pubblico e privato. Estrarre e conferire in impianto/i specializzato/i la totalità del materiale contaminato presente in sito al fine di procedere alla realizzazione dell’intervento di progetto consistente in edificio residenziale per complessivi 137 alloggi.

Indagine ambientale

 

Con lo scopo di verificare se nell’area in esame vi fossero passività ambientali, in data 23 giugno 2010 fu eseguita una campagna preliminare di indagini ambientali (ai sensi del D.Lgs. 152/2006), che comportò la realizzazione di 6 trincee esplorative ed il prelievo di 18 campioni di terreno da sottoporre ad analisi chimica di laboratorio ricercando: metalli (Cd, Cr tot, Ni, Pb, Cu, Zn), idrocarburi leggeri, idrocarburi pesanti e IPA.

Essendo previsto nell’area in oggetto un intervento di edilizia residenziale, i risultati delle analisi chimiche effettuate sui campioni prelevati in sito furono confrontati con i limiti di Legge previsti per siti ad uso residenziale e verde pubblico.
I campioni di terreno superficiale prelevati presso i punti di indagine rivelarono superamenti dei valori di CSC (Concentrazione di Soglia) consentiti, sulla base del D.Lgs. 152/06, per siti ad uso residenziale, per i parametri metalli C>12 e IPA.
I campioni di terreno sottostanti ed i campioni prelevati negli altri punti d’indagine non evidenziarono alcun superamento dei limiti tabellari per i parametri ricercati. Tutti i campioni di terreno naturale analizzati non evidenziarono alcuna passività ambientale, le contaminazioni risultarono circoscritte ai soli terreni di riporto.
Per definire con maggiore chiarezza l’estensione areale e verticale della contaminazione riscontrata ed anche l’estensione areale e verticale dei terreni di riporto, nel febbraio 2011 fu presentato dagli scriventi un Piano di caratterizzazione.

Caratterizzazione Ambientale

Nel mese di febbraio 2012, presso l’area in oggetto, fu eseguito il suddetto piano di caratterizzazione ambientale (ai sensi del D.Lgs. 152/2006) in contraddittorio con ARPA Milano, nel corso dell’indagine furono eseguiti 13 sondaggi a carotaggio continuo di differente profondità ed un piezometro (Pz1) da 3”, profondo 16 m da piano campagna (ubicato nella zona sud-occidentale dell’area, in posizione idrogeologicamente a valle.
In totale furono prelevati 35 campioni di terreno ed 1 campione di acque di falda che furono sottoposti ad analisi chimica di laboratorio.
Nei campioni di terreno superficiali prelevati presso i punti di indagine si evidenziarono superamenti dei valori di CSC per siti ad uso residenziale, relativamente ai parametri metalli C>12 e IPA.
I campioni di terreno profondi ed i campioni prelevati negli altri punti d’indagine non evidenziarono alcun superamento dei limiti tabellari per i parametri ricercati.
Anche nella caratterizzazione tutti i campioni di terreno naturale analizzati non evidenziarono alcuna passività ambientale, le contaminazioni risultarono circoscritte ai soli terreni di riporto.

Bonifica

 
Nel mese di maggio 2015 iniziarono i lavori di bonifica, a partire da giugno 2015 furono eseguiti gli scavi di progetto, nel settembre 2015 furono eseguiti i primi collaudi. Non avendo raggiunto gli obiettivi di bonifica in tutti i punti di collaudo, alcuni scavi furono ampliati e nel mese di novembre 2015 furono eseguiti nuovi collaudi. Nei mesi di gennaio e febbraio 2016 furono eseguiti ulteriori ampliamenti degli scavi di bonifica, in data 2 marzo 2016 furono eseguiti i collaudi di fase 3 ed in data 30 marzo 2016 furono eseguiti i collaudi di fase 4 che andarono tutti a buon fine. Nel mese di maggio 2015 furono realizzati i riempimenti degli scavi di bonifica di progetto.
Ricevi le ultime notizie

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi notifiche sui nuovi articoli